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Come riconoscere un manipolatore affettivo e starne alla larga

lunedì 18 febbraio 2019

Quali sono i segnali per capire che il proprio partner lo è? Quali sono gli errori da non fare in questi casi? Risponde la psicologa Roberta Bruzzone.

All’inizio della vostra storia sembrava l’uomo perfetto: un vero e proprio principe azzurro. Poi, con il passare del tempo ti sei accorta che in lui c’è qualcosa che non va: cerca di controllarti in tutto ciò che fai e non perde occasione per sminuirti. Per lui non sei mai abbastanza: abbastanza bella, abbastanza brava, abbastanza in gamba, abbastanza brillante e così via. Attenzione, potresti avere a che fare con un manipolatore affettivo, una persona che mette sempre se stesso al centro dell’universo e riesce ad avere sulla tua vita più influenza di quanto vorresti.

«Si tratta solitamente di un soggetto molto concentrato sui propri bisogni. In una relazione cerca in tutti i modi di avere il potere assoluto sull’altro giocando sulle sue fragilità» spiega la dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa investigativa, che affronta l’argomento nel suo ultimo libro “Io non ci sto più. Consigli pratici per riconoscere un manipolatore affettivo e liberarsene” uscito di recente in libreria (DeAgostini 2018, pp 304, 15.90 euro).

«Le sue “vittime” predilette hanno solitamente una personalità fragile: tendono, ad esempio, a delegare agli altri le decisioni della propria vita e hanno una bassa autostima» precisa l’esperta.

COME RICONOSCERE UN MANIPOLATORE«Esistono alcuni segnali inequivocabili per capire che si è di fronte a un manipolatore affettivo. Il primo aspetto su cui concentrarsi è la discrepanza tra ciò che dice e ciò che fa. Altro aspetto che accomuna tutti i manipolatori affettivi è il voler sapere ogni dettaglio della vita dell’altro. Spesso sottopongono il partner a estenuanti interrogatori, in particolare sugli eventi dolorosi della propria vita per riuscire a coglierne i punti deboli e conquistare il controllo assoluto. Il manipolatore affettivo è poi un soggetto che non prende su di sé la responsabilità delle proprie azioni: tende, per esempio, a dare sempre la colpa dei propri errori agli altri» precisa la psicologa Bruzzone.

COSA SI NASCONDE NELLA SUA MENTE«Si cela semplicemente il desiderio di distruggere l’altro per compensare le proprie mancanze e inadeguatezze, elementi che lo contraddistinguono. Il nucleo centrale di una personalità di questo tipo è di tipo depressivo. Tutto ciò che il manipolatore affettivo fa deriva dall’angoscia di sentirsi inferiore all’altro» spiega l’esperta.

MANIPOLATORI SI NASCE O SI DIVENTA?«Non si nasce manipolatori affettivi, ma lo si diventa. Chi lo è, di solito lo è diventato perché uno dei suoi genitori lo era o perché ha vissuto con modelli genitoriali disfunzionali, o troppo esigenti oppure inconsistenti senza disciplina e senso di responsabilità» dice la dottoressa Roberta Bruzzone.

COME SMASCHERARLO«Se in una relazione all’inizio una persona si manifesta perfetta, piena di attenzioni e complimenti anche per le cose più banali, molto romantica ed è sempre d’accordo con noi, attenzione che è un soggetto che sta per manipolarci. In un rapporto sano è impossibile andare d’accordo su tutto. Un altro aspetto nella relazione che può essere un campanello d’allarme è il fatto che non prenda su di sé la responsabilità delle proprie azioni e tenda a scaricarla sempre sugli altri» dice l’esperta.

 

Si ringrazia Angela Altomare e Vanity Fair per l'articolo

Per leggere l'articolo: https://www.vanityfair.it/benessere/what-women-want/2019/02/14/vita-di-coppia-come-riconoscere-un-manipolatore-affettivo-e-starne-alla-larga

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