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Chi tradisce una volta, tradisce per sempre?

C'è tradimento e tradimento. E tutti possono sbagliare. Ma uno studio recente conferma che chi tradisce una volta, è più propenso a rifarlo in futuro. «Chi tradisce una volta, tradirà di nuovo»: raramente i detti popolari si sbagliano e anche questa volta sembrano aver ragione. Il tradimento è una colpa che di rado viene lavata via totalmente: difficile è recuperare la fiducia del partner, ma difficile è anche risultare affidabili agli occhi di eventuali nuovi compagni. Questo sembra emergere da un recente studio scientifico, pubblicato sulla rivista Archives of sexual behaviour: dopo aver intervistato 484 partecipanti, coinvolti in relazioni sentimentali, chiedendo loro se al momento avessero una relazione illegittima in corso o il sospetto di essere traditi, è emerso che coloro che durante il rapporto precedente avevano tradito erano propensi a rifarlo tre volte di più rispetto a chi era stato fedele in passato. La scienza dimostra quindi che in questo caso dagli errori non si impara, anzi si rifà lo stesso sbaglio, pur sapendo il male che si infligge: lo stesso studio ha dimostrato che i traditi avevano il doppio delle possibilità di mettersi insieme a qualcuno che in futuro l’avrebbe tradito, pur avvicinandosi a qualsiasi nuova relazione con un sentimento di sospetto quattro volte più forte rispetto al normale. Insomma, un circolo vizioso dal quale è difficile uscire. Parrebbe quindi che un traditore casuale sia più propenso a diventare seriale: mentire una volta (e riscontrare che si ha la capacità di farlo) indurrebbe a farlo di nuovo. Uno studio pubblicato su Nature Neuroscience ha rivelato, infatti, che le piccole bugie disinnescano nel cervello le emozioni negative associate, inducendoci a mentire nuovamente. Non c’è possibilità di redenzione quindi per un traditore? Dipende.

 1 Dipende dalla sua attitudine alla relazione

Di norma, gli esseri umani sono fallibili, quindi capaci di commettere errori e l'infedeltà è uno di questi. Ci si lascia andare a una scappatella perché si ha voglia di sesso o di attenzioni. Oppure per instaurare un rapporto parallelo stabile. In ogni caso, la cosa che conta è la volontà di rimediare, di imparare la lezione dallo sbaglio, di lavorare insieme per recuperare e instaurare un nuovo modo di intendere la relazione.

2 Dipende da se volete entrambi davvero che funzioni la seconda volta

Tradire è possibile, soprattutto arrivati a un certo punto, il fedifrago farà di tutto affinché la malefatta venga alla luce e così vedere come l'altro reagisce. Perché anche lì sta il punto: se l'altro la prende male, ma poi mostra volontà di chiarire, di capire quali sono anche le sue mancanze, allora qualcosa è recuperabile; se l'altro se ne frega, anzi non vedeva l'ora di avere una scusa per troncare, allora forse c'era già qualcosa che non funzionava a monte. Il dialogo è tutto, quando c'è margine di miglioramento, però.

3 Dipende da che tipo di infedeltà era

Il tradimento può presentarsi in diverse modalità: scappatella di una notte, probabilmente frutto dell'incoscienza del momento, un'esperienza subito giudicata come errore e che quindi forse non si ripeterà più; traditore seriale, ovvero il vostro attuale partner ha sempre tradito le ex, quindi è probabile che voi sarete la prossima; relazione parallela, ovvero quando si porta avanti una seconda storia a tutti gli effetti, in cui l'altra assume il ruolo di amante, con probabile implicazione di sentimenti. In quest'ultimo caso, è evidente che qualcosa nella storia legittima non funzioni: come disse il buon Johnny Depp: “Se ami due persone contemporaneamente, scegli la seconda perché se amassi davvero la prima non avresti perso la testa per un'altra”. Saggio.

4 Dipende dalla sua personalità I traditori?

Di solito (non è la regola assoluta), sono persone narcisistiche e impulsive, incapaci di instaurare relazioni stabili, durature e confidenziali. Tradiscono come ricerca esistenziale di sé o per amore di libertà. Possono cambiare? Queste persone tendono a svilupparsi e maturare nel corso degli anni, emancipandosi dall'impulsività e sviluppando l'autocontrollo, ma la base del carattere è sempre egocentrica ed egoista.

5 Dipende da se ama il rischio

I traditori seriali sono persone che amano il rischio e le emozioni forti. Le personalità Alfa e quelle con tratti narcisistici potrebbero essere prone a questo tipo di comportamento. Non hanno paura di essere scoperti o beccati? A volte, tradiscono proprio per provare quel brivido, che li mette inevitabilmente al centro dell'attenzione.

6 Dipende dalle conseguenze

C'è chi ama il brivido e chi è talmente bravo ed esperto da non farsi mai scoprire. In questo caso, il traditore ci prenderebbe gusto, continuando nelle sue malefatte, perché non dovrebbe mai affrontare e pagare le conseguenze del suo comportamento, che spesso si traducono in sofferenze del partner, eventuali sensi di colpa (se il traditore capisce di aver sbagliato), ansia di venire scoperto, se casca di nuovo in questo comportamento scorretto. Se la coppia va da un terapeuta per tentare una riconciliazione non dovrà solo discutere i modi in cui il traditore deve riconquistarsi la fiducia, ma anche come ciascuno debba lavorare per mantenere la relazione vitale, sessualmente appassionata e autenticamente intima.

7 Dipende se gli è piaciuto

Ci sono persone che tradiscono, poi si rendono conto di aver compiuto un gesto miserabile e non lo fanno più. E chi invece scopre che gli piace e ci prende gusto. Perciò, una delle prime domande da fare al partner per conoscerlo meglio è: come ti sentiresti a tradirmi?

 

 Si ringrazia FRANCESCA FAVOTTO e   Vanity fair   

Per leggere l’articolo: https://www.vanityfair.it/benessere/sesso/2017/10/14/tradire-tradimento-segnali-coppia-crisi  

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