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News per single

Single lo sapete che una risata vi aiuta a rimorchiare?

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Le persone con tratti depressivi si definiscono poco spiritosi, fanno poche battute, per timore di offendere gli altri, ridono raramente, in quanto sono poche le situazioni che suscitano ilarità in loro, non amano particolarmente fare scherzi, preferiscono la comicità basata sull'equivoco e tendono a ridere in situazioni imbarazzanti o per gesti maldestri.

Le persone fobiche utilizzano poco l'umorismo, anche se sono convinti che potrebbero trarre notevoli vantaggi da esso. Complessivamente, hanno un atteggiamento negativo nei suoi confronti e lo utilizzano soprattutto per aggredire gli altri.
Relativamente alle differenze di genere, le donne preferiscono lo humour passivo, cioè le situazioni in cui gli altri le facciano ridere. Esse preferiscono stimoli umoristici che si basino su situazioni ambigue, i giochi di parole, l'autoironia, la satira politica e gli eventi buffi che possono accadere quotidianamente.

Gli uomini invece preferiscono fare ridere, in quanto gradiscono essere al centro dell'attenzione, venire apprezzati e fare contenti gli altri. Amano in modo particolare i film comici, la satira sportiva, le barzellette, anche a contenuto aggressivo o che sviliscono particolari gruppi sociali, professionali o etnici.

Anagraficamente, i giovani al di sotto dei 30 anni tendono a ridere prevalentemente per quanto accade loro nella vita quotidiana, nel prendersi in giro e nel fare scherzi.

Gli ultracinquantenni, invece, ridono soprattutto di fronte agli spettacoli televisivi, ai film comici o al racconto delle barzellette. Inoltre i giovani sembrano ricercare attivamente le occasioni che suscitano ilarità, mentre per le persone più attempate sembra che esse diventino sempre più rare nel tempo.

Il Riso è salutare?
Una risata provoca una serie di effetti fisiologici quali:
•    l'aumento del livello dell'ormone cortisolo,
•    la produzione di endorfine,
•    la contrazione e la successiva distensione della muscolatura volontaria e involontaria,
•    l'aumento e poi il rallentamento rapido del battito cardiaco,
•    l'ossigenazione del sangue,
•    una particolare attività elettrica cerebrale, simile a quella che si verifica quando si risolvono le incongruità presenti negli stimoli,
•    un aumento della temperatura corporea e delle difese immunitarie, tramite la produzione delle immunoglobuline IgA.

Agli effetti fisiologici si sommano quelli psicologici, quali il senso di attivazione generale, di benessere e di euforia.
Tali effetti benefici sono stati studiati e valorizzati anche a livello ospedaliero, non solo all'estero, di recente anche in Italia come, ad esempio, presso il Meyer di Firenze, il San Gerardo di Monza, il Bambin Gesù di Roma e il San Raffaele di Milano.
Sembra che il ridere abbassi la percezione del dolore, innalzando la soglia del dolore. Questo può essere dovuto alla vasocostrizione periferica, che diminuisce la sensibilità dei recettori cutanei e quindi, la sensibilità al dolore, oppure alla risoluzione delle incongruenze cognitive, che sembra creare un vissuto di padronanza della situazione vissuta e diminuire lo stress ad essa connessa. È anche possibile che l'effetto analgesico sia il risultato della sinergia di tutti questi meccanismi.

( si ringrazia per l'articolo Anna Fata)





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